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Tiglio


TIGLIO NEL CORTILE DELLE MEDIE

Tilia (nome comune Tiglio) è un genere di piante della famiglia delle Tiliaceae originario dell'emisfero boreale.Sono alberi di notevoli dimensioni, molto longevi (arrivano fino a 250 anni), dall'apparato radicale espanso, profondo. Possiedono tronco robusto e chioma larga, ramosa e tondeggiante. La corteccia dapprima liscia presenta nel tempo screpolature longitudinali. Le foglie sono caduche, semplici, cuoriformi, a base asimmetrica, ovali o subrotonde, lunghe 4-10cm; hanno un picciolo lungo e peloso, la punta è acuminata e si restringe bruscamente. Il margine è intero verso la base e dentato nel resto; la superficie superiore è verde, scura e pelosa, quella inferiore è densamente tomentosa e ha ciuffi di peli bianchi nella nervatura; l’inserzione sui rami è alterna. I fiori sono ermafroditi di 4 mm di diametro, hanno un calice di cinque sepali ovali, la corolla è composta da 5 petali semplici giallo chiaro, gli stami sono numerosi. I fiori sono riuniti in infiorescenze pendule portate da un lungo peduncolo, saldato per circa la metà della sua lunghezza con una brattea che poi diverge formando una tipica ala. Il nome tiglio deriva infatti da "ptilon" cioè ala. Ogni infiorescenza porta in genere 4-5 fiori. Fioritura in maggio e in giugno. Caratteristico è il profumo dolce, penetrante e intenso. I fiori di tiglio contengono molto nettare e sono assiduamente visitati dalle api.
Le specie spontanee in Italia sono il Tiglio selvatico e il Tiglio nostrano (o nostrale).
Tra le specie ornamentali coltivate nel nostro paese, oltre a Tilia cordata, ricordiamo Tilia americana e le numerose varietà.

Nicole Bordin
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