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Biblioteca di Canova

Luogo: la biblioteca è situata  all’interno delle scuole medie Cava-nis, per accedervi bisogna salire le scale che portano all’area riservata al bar e prendere  la prima porta a sinistra.

Data: la storia della biblioteca Canova inizia con la fondazione dell’Istituto dei Padri Cavanis nel 1857 quando, grazie alla donazione del vescovo Sartori, la congrega-zione religiosa veneziana aprì a Possagno il suo Istituto con lo scopo di educare, creare una casa di esercizi spirituali e far rivivere la parrocchia.
 
Autore:Il vescovo Sartori, prima di morire, donò ai padri Cavanis tutti i suoi libri sacri, classici e letterari come aiuto per le scuole. Il suo esecutore testamentario ebbe l’ordine di consegnare libri che erano appartenuti al Canova, ad esempio una versione dell’Eneide del conte Giuseppe Urbano Pagani Cesa, che contiene la dedica all’immortale Cav. Canova. Altri testi provenivano dalla biblioteca del fratellastro di Sartori. Si trattava di libri di carattere religioso e scolastico per le scuole del collegio. I testi furono importati dalla casa di Antonio Canova in una stanza del primo piano del collegio.

Tipologia libraria: i volumi sono pregiati con incisioni particolareggiate e il formato foglio. Le pubblicazioni presenti sono delle case  editrici più importanti dei secoli XVI, XVII, XVIII e XIX es: gli Albrizzi, i Manunzio, i Remondini da cui vengono molti volumi, la tipografia del seminario vescovile di Padova da cui provengono la terza edizione del totius latinitatis lexicon di Egidio Forcellini e le vitae excellentium imperatorum brevioribus adnotationibus ad usum Seminarii patavini illustratae di Cornelio Nepote. A volte ci sono edizioni diverse dello stesso libro, ciò dimostra la passione del Sartori per la ricerca di volumi pregiati.

Tra i libri religiosi importanti sono: 
  • il Commentarius literalis in omnes libros veteris et novi Testamenti del Benedettino padre Agostino Calmet. Si tratta di  8 tomi in 9 volumi in foglio, la legatura è in pergamena con dorsi a 4 nervi. L’opera contiene 11 tavole incise in rame che riguardano carte geografiche, strumenti musicali e antiche scritture.
  • Acta  santorum dei bolandisti organizzata secondo i giorni dell’anno, raccoglie documenti e dati dei santi. Fu iniziata nel 1643 da Jean Bolant un gesuita dei Paesi Bassi e dopo la morte del Bolant fu continuata dai padri Henschen e Papebroch.
  • Opere educative, umanistiche e divulgative: Lexicon di Egidio Forcellini (3° edizione) si tratta di un dizionario in lingua latina che contiene materiali linguistici e storici tratti dalle fonti originali latine, con le etimologie e i differenti significati dei lemmi.
  • Le favole di Fedro, tradotte in volgar prosa toscana con  a riscontro il testo latino, illustrate con note di varie maniere per Sebastiano Zappalà, edizione Remondini 1796.
  • Le Deche di Tito Livio delle Historie romane, tradotte in lingua toscana da M. Jacopo Nardi, cittadino fiorentino, edizione Baglioni di Venezia 1734.
  • Il vocabolario degli accademici della Crusca compendiato da un Accademico Animoso, Venezia tipografia Baseggio 1739. 
  • Storia della letteratura italiana 1771- 1782 di Girolamo Tiraboschi.
  • Lo Stato presente di tutti i paesi, e popoli del mondo naturale, politico e morale. Con nuove osservazioni e correzioni degli antichi e moderni viaggiatori, Venezia 1740-1762, enciclopedia geografica, pubblicata per la prima volta in lingua inglese (Modern History or the Present State of all Nations) nel 1739.
  • L’atlante novissimo della tipografia Zatta di Venezia.
  • Orlando Furioso del 1772 – 1773.
  • Opere Carlo Goldoni 1788 – 1795
  • Atlante ( 1757-1797), opera in quattro volumi con straordinarie carte geografiche accresciute sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e recenti Geografi. 
Tutti i volumi pregiati della biblioteca datati prima del 1857 provengono dalla donazione di Sartori, altri invece provengono dalla biblioteca storica dei conti Cavanis a Venezia.
 
Sviluppo storico: Con la legge del 7 luglio 1866 anche l'Istituto Cavanis di Possagno fu soppresso, ma lo stabile del Collegio fu salvato in virtù del testamento del Sartori che indicava come erede il Comune di Possagno e non i padri Cavanis. Il Comune negli anni seguenti ampliò l'Istituto e affidò l'incarico di organizzare la scuola ai  Padri Cavanis. Gli insegnanti di quell'epoca erano per lo più laici costoro hanno arricchito la biblioteca con l'acquisto di:
  • Il dialetto ionico di Erodoto e d'Omero, versione ad uso dei corsi liceali di Carlo Fumagalli, Professore nel R. liceo di Verona, Terza edizione ricorretta ed alcuni cenni sulla Prosodia greca, di Guglielmo Freund, Verona D. Tedeschi & Figlio Editori, 1889.
  • La Gerusalemme Liberata, di Torquato Tasso, con prefazione e note di G. Schiavelli, illustrata da 51 disegni di A. Pigna, Roma, Perrino, 1890.
  • La Divina Commedia, di Dante illustrata da Gustavo Doré e dichiarata con note dei migliori commenti per cura di Eugenio Camerini, Milano Sonzogno, 1894.
  • La Gerusalemme Liberata, di Torquato Tasso, illustrata da Edoardo Matania, con note di Eugenio Camerini, Milano Sonzogno, 1895.

Durante il periodo della Prima Guerra Mondiale il Collegio Canova continuò, tranne l'ultimo anno di guerra,  la sua attività educativa e quella di acquisizione di  pubblicazioni umanistiche e scientifiche come:
  • Gymnasium, rivista per i docenti di materie classiche e umanistiche.
Nel primo Dopoguerra la biblioteca si arricchì di opere quali:
  • L'Enciclopedia Treccani
  • Edizioni di opere classiche di Signorelli Milano.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale la biblioteca fu trasferita al piano terreno dell'edificio Collegio Canova dove prima c'erano le classi del ginnasio. Qui vi erano appositi scaffali  in noce  e le schede di classificazione vennero rifatte a macchina e poste su dei cassetti  della biblioteca.  Da questo momento in poi non ci furono più acquisizioni di una certa importanza se non alcune guide geografiche. Questa biblioteca fu “dimenticata “ a favore di altre biblioteche  per esempio quella del liceo Calasanzio  e quella  degli anni Sessanta  di soggetto religioso  che si trova nella sede storica dell'Istituto.   
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